Passo dopo passo alla scoperta del Monte Titano

Andrea Severi (San Marino Trekking) ci guida alla scoperta del patrimonio sentieristico della Repubblica

I piedi non sono arti ma organi di senso, utili per captare “i segnali che la terra ci lancia”. E anche se Andrea Severi non ha (ancora) letto Paolo Rumiz  (sua la riflessione), questa affermazione gli calza magnificamente, a pennello. O meglio, come un paio di scarponi. Perché Andrea cammina. E ama rallentare il tempo. Nonostante abbia 30 anni (li compie il 22 luglio). Andrea ha lavorato per un lustro nelle costruzioni – ambiente in cui servono anche le gambe e i piedi e la testa – ma dentro ha coltivato, come si fa con le piante più preziose, un sogno: trasformare una passione in un mestiere. Leggi tutto »Passo dopo passo alla scoperta del Monte Titano

Il bene comune e la nascita della cooperazione – Parte II – La Modernità

“La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune”.

Così recita lo Statuto di ogni Banca di Credito Cooperativo. Una missione che non nasce da decisioni prese a tavolino, ma da ideali solidaristici che hanno attraversato i secoli fino a raggiungere, nel 1920, un gruppetto di uomini nel piccolo e periferico Castello di Faetano, nella Repubblica di San Marino. Nell’anno del Centenario della nascita della Cassa Rurale di Faetano, Banca di San Marino ed Ente Cassa di Faetano tornano alla scoperta degli ideali che le muovono.

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Covid-19, le “notizie che non fanno notizia”: le parole del dottor Massimo Arlotti

Il Commissario straordinario per l’emergenza racconta “da dentro” la pandemia che ha colpito anche la Repubblica di San Marino

Immagini che raccontano quello che di solito non si vede, volti stanchi, tirati, spesso esausti. Ma anche attimi di leggerezza, gioia per una persona che ha riaperto gli occhi ed è tornata alla vita. Le cartoline della pandemia – cartoline dal mondo, vista la capacità della Rete di aprire finestre in ogni angolo del globo terracqueo – hanno sfaccettature e visi diversi, firme, colori, storie da raccontare. Perché, superando idealmente l’aspetto prettamente sanitario e lavorativo, da febbraio in poi si è aperto un mondo di persone che, con professionalità e grandi aspettative, hanno seguito i singoli casi, rinunciando in parte anche alla loro vita privata.

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I 125 anni di Palazzo Pubblico

Inaugurato nel 1894 su progetto dell’architetto Francesco Azzurri, per i lavori in pietra venne impiegata la manodopera locale diretta dal capomastro Giuseppe Reffi. È del 1994 il restauro di Gae Aulenti

Di Alessandro Carli

Palazzo Pubblico compie 125 anni. Costruito tra gli anni 1884 e 1894 su progetto dell’architetto Francesco Azzurri, lo disegnò nello stile severo e semplice dei palazzi comunali del Duecento e del Trecento. La prima pietra fu posata il 17 maggio 1884 mentre la solenne inaugurazione avvenne il 30 settembre 1894. Oratore della cerimonia fu Giosuè Carducci, che nell’occasione pronunciò il discorso “sulla libertà perpetua”. Per i lavori in pietra fu impiegata manodopera locale, sotto la direzione del capomastro Giuseppe Reffi mentre per le decorazioni, gli arredi e i manufatti furono scelti artigiani forestieri.

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