Nicoletta nel Paese delle Meraviglie

L’arte a San Marino ha gli occhi grandi e algidi. E corpi piccoli, sottili. L’arte nella Repubblica ha i volti di tante piccole bambine disegnate – spesso – con l’acrilico, circondate, come accade alle regine, da tanti cortigiani, però a quattro zampe. L’arte sul Monte Titano ha un nome esatto e preciso: Nicoletta Ceccoli, maestra onirica dei dettagli. “Mi sono diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Urbino nella sezione di animazione. Lavoro come illustratrice di libri per bambini dal 1995 e ho illustrato numerosi libri con editori statunitensi, britannici, italiani, svizzeri. Nel 2008 ho lavorato come character designer per un progetto di animazione 3D francese ‘La mecanique du couer’ con la regia di Mathias Melzieau e la produzione di Luc e Silla Besson”.

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Il più grande ambasciatore sportivo della Repubblica di San Marino

Manuel Poggiali, due volte campione del mondo delle moto (125 e 250): dalla pista alla… pasta.

Circuito di Le Mans, Francia. Siamo nel 2001, quasi 20 anni fa. Un giovane ragazzino, dopo aver tagliato il traguardo in terza posizione l’anno prima ad Assen nella classe 125, vince la sua prima gara. Sale sul podio ma… succede una cosa inaspettata: manca l’inno. “L’inno nazionale viene suonato solo per chi vince e in quell’occasione accadde che misero quello italiano e la bandiera di San Marino”. A parlare è Manuel Poggiali, due volte campione del mondo, nel 2001 nella classe 125 e nel 2003 in 250, lo sportivo che ha fatto conoscere la Repubblica di San Marino al mondo della velocità. 131 Gran Premi corsi, 12 vittorie, 35 podi complessivi, 11 pole position. Numeri da capogiro.

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Bryan Toccaceli, il “cinghiale” delle due ruote

Il campione di motocross si racconta: dalle biciclette “truccate” all’amicizia con Valentino Rossi.

“Sono nato tra le macchine: mio babbo, che corre nei rally, e mio zio avevano un garage insieme e quando buttavano via i pezzi delle automobili, io li andavo a prendere e li attaccavo alla mia bicicletta perché pensavo che così sarei andato più forte. Ma quando scoprivo che in realtà questo non accadeva, ci rimanevo male”. La chiacchierata con Bryan Toccaceli parte da qui, da questo aneddoto familiare. Poi però Axel, un cucciolo di quattro mesi di Golden Retriever, irrompe nella stanza. Chiede la sua razione di coccole. “È arrivato qui da noi il 2 giugno, subito dopo il lockdown dovuto al Covid-19. Quando ero al centro di riabilitazione di Montecatone ho fatto anche un po’ di pet therapy. In quei giorni capitava che non avessi voglia di parlare con nessuno”. Poi però è successo che “quelle” presenze a quattro zampe, una volta lasciato il centro, gli siano mancate. “Quando faccio terapia a casa viene lì e inizia a giocare, così come quando combina una marachella, si mette in un angolo e mi osserva con uno sguardo supplichevole. Axel mi dà compagnia e amore. Il suo nome è un omaggio a un pilota di cross”.

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Oikonomy e Berti, scultori di pace

I due artisti hanno lasciato la loro impronta poetica sul Monte Titano: andiamo a scoprire chi sono e l’importanza delle loro opere d’arte, inserite in un percorso museale “all’aperto” e fruibile da tutti.

Appaiono così, all’improvviso, e sanno catturare l’attenzione e un po’ di tempo. Sedici opere, esposte lungo le strade e le contrade del Centro Storico della Repubblica di San Marino, impreziosiscono Città e accompagnano l’ospite durante la scoperta del Monte Titano, in un connubio tra un’anima medievale e uno slancio verso la modernità. Le opere scultorie disseminate in ogni angolo sono state realizzate con materiali semplici come il bronzo e la pietra e interpretano il tema della pace secondo la visione di rinomati artisti contemporanei.

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Passo dopo passo alla scoperta del Monte Titano

Andrea Severi (San Marino Trekking) ci guida alla scoperta del patrimonio sentieristico della Repubblica

I piedi non sono arti ma organi di senso, utili per captare “i segnali che la terra ci lancia”. E anche se Andrea Severi non ha (ancora) letto Paolo Rumiz  (sua la riflessione), questa affermazione gli calza magnificamente, a pennello. O meglio, come un paio di scarponi. Perché Andrea cammina. E ama rallentare il tempo. Nonostante abbia 30 anni (li compie il 22 luglio). Andrea ha lavorato per un lustro nelle costruzioni – ambiente in cui servono anche le gambe e i piedi e la testa – ma dentro ha coltivato, come si fa con le piante più preziose, un sogno: trasformare una passione in un mestiere. Leggi tutto »Passo dopo passo alla scoperta del Monte Titano