FabLab: le botteghe tecno-artigiane

In una sala affollata di San Marino, qualche mese fa, alcuni importanti nomi del panorama imprenditoriale italiano concordavano su un fatto: la nostra piccola Repubblica potrebbe essere il luogo ideale per dare vita ad un FabLab.

L’occasione era il convegno “StartUp e Aziende, un connubio possibile? Nuove opportunità di lavoro oggi” sotto la guida del collettivo Talenti Digitali  e sul palco, fra gli altri, c’era Amleto Picerno Ceraso – fondatore del Mediterranean FabLab – Medaarch. Nello stesso mese sulle pagine del Fatto Quotidiano l’articolo di Umberto Rapetto prospettava per il Titano un possibile futuro da Silicon Valley europea, un centro di sviluppo per il settore terziario avanzato in cui i FabLab si inseriscono a pieno titolo.Leggi tutto »FabLab: le botteghe tecno-artigiane

L’avvocato che grazie al teatro divenne sammarinese

Per la sua fervida attività teatrale difatti, il 18 dicembre del 1862 venne iscritto nell’elenco delle persone ascritte alla cittadinanza onoraria di San Marino.

Come Molière, Carlo Goldoni, Alessandro Bergonzoni e Paolo Cevoli, anche Tommaso Gherardi del Testa (1818–1881) si è laureato in giurisprudenza (ha esercitato la professione di avvocato penalista) e poi si è dedicato al teatro. La sua passione per le commedie risale agli anni dello studio: fu in quel periodo che iniziò ad ammirare il “collega” veneziano, ma solo nel 1844 si decise a scrivere. L’opera prima, “Una folle ambizione”, riscosse un buon successo di pubblico e di critica. Parallelamente, svolse l’attività di giornalista per “La Settimana illustrata”, “La Vedetta” e “La Speranza”. Nonostante si adoperò anche nella prosa e nella poesia, il suo nome è legato essenzialmente al palcoscenico: lavorò attorno alla maschera di Stenterello – l’unica maschera del carnevale e del teatro fiorentino e, secondo le testimonianze di Pellegrino Artusi (che, oltre di cibo, si intendeva anche di teatro) e Pirro Maria Gabrielli, fu anche l’ultima maschera della commedia dell’arte antica – ma soprattutto su alcune commedie.Leggi tutto »L’avvocato che grazie al teatro divenne sammarinese

Una Cartolina da San Marino

Scorri la tua bacheca, trovi una foto di un paesaggio postata da un amico e la domanda sorge immediata: “Sei in vacanza?”

La pubblicazione di immagini in tempo reale, da telefono alla propria rete sociale, è solo una delle tante nuove abitudini di viaggio dei nuovi turisti globali. Instagram in particolare rappresenta per il settore un canale di visibilità fondamentale, come ben sa ogni enteLeggi tutto »Una Cartolina da San Marino

Food is the new black

Nel 1984 Ann Barr e Paul Levy pubblicavano The Official Foodie Handbook, una guida del gusto dedicata alla grande distribuzione che per la prima volta definiva un nuovo ruolo nel mondo della ristorazione, quello dei foodies.

L’identikit tracciato nel libro fa riferimento agli appassionati di cucina, persone che pur non appartenendo professionalmente al settore amano scoprire, recensire e condividere discorsi, ricette e immagini di cibi. L’intuizione fu davvero grande e a trent’anni dall’uscita del libro i foodies rappresentano una categoria su cui il mercato alimentare e quello tecnologico puntano milioni.Leggi tutto »Food is the new black

La “Giovanna d’Arco” “sammarinese” amata e odiata dall’Italia

Jessie White Mario divenne cittadina onoraria della Repubblica nel 1883. Per Giosuè Carducci “la democrazia conta un solo scrittore sociale. Ed è una donna”.

Il suo nome è, per la maggior parte delle persone, pressoché sconosciuto. Eppure Jessie White Mario, cittadina onoraria della Repubblica di San Marino (negli Atti del Consiglio Principe del 27 giugno 1883 si legge che “finalmente, sulla proposta dell’Eccellentissima Camera”, le venne “accordata la cittadinanza onoraria”), soprannominata “Miss Uragano” o la “Giovanna d’Arco della causa italiana” (quest’ultimo appellativo le fu dato da Giuseppe Mazzini), diede un importantissimo contributo alla nascita dell’Italia, operando al fianco di personaggi del calibro di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini.Leggi tutto »La “Giovanna d’Arco” “sammarinese” amata e odiata dall’Italia