Rap e ginnastica ritmica: i ‘Talenti’ (dei Castelli) di Irol e Lucia Castiglioni

Ph©FPF/Filippo Pruccoli

Lui ha trionfato nella prima edizione. Lei ha stravinto nella seconda. Lui ci ha messo le parole e la musica. Lei il corpo e il ritmo. Discipline diverse, uguale simpatia. Una vita accomunata da sacrificio e passione: credere in se stessi e provarci, sempre, fino in fondo. Vincitori rispettivamente de I Talenti dei Castelli 2015 e 2016, il concorso promosso da Banca di San Marino in collaborazione con Ente Cassa Faetano – Fondazione Banca di San Marino e San Marino RTV, il rapper Irol e la ginnasta Lucia Castiglioni si raccontano in una doppia intervista. Svelando gli esordi, le scelte, i progetti per il futuro: un disco in arrivo, una carriera da allenatrice.. con un grandissimo in bocca al lupo ai partecipanti della terza edizione del concorso I Talenti dei Castelli, ai nastri di partenza (www.bsm.sm/talenti).

Chi è Irol?

Sono un Rapper/Mc della Repubblica di San Marino

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Ho frequentato le scuole superiori e conseguito un diploma, ma sono sempre stato legato alla musica ed ho dedicato la maggior parte del tempo a coltivare questa passione.

Da piccolo volevi diventare un cantante?

Sì, amavo molto cantare e improvvisare. Poi attorno attorno ai 15 anni ho iniziato a frequentare l’ambiente Rap, le battle di freestyle, all’inizio perdendo continuamente ma pian piano acquistando sempre maggiori risultati fino a partecipare a contest di freestyle nazionali come il “Tecniche Perfette”. Sono migliorato, ho scritto canzoni, fino ad avere un mio stile. Sto crescendo, credo, giorno dopo giorno.

Quando hai iniziato a metterti in gioco veramente?

Quando ho provato a promuovermi investendo tutto quello che guadagnavo sui miei progetti, sono riuscito a ripagarmi qualche spesa tra tanti ostacoli e altrettante soddisfazioni. Ho provato anche a mettermi in gioco iscrivendomi a concorsi o gare come I Talenti dei Castelli o partecipando con le mie sonorità a Amici di Maria di Filippi: ho deciso di intraprendere anche quel percorso perché ero curioso riguardo il funzionamento dei talent in più era un’occasione unica per promuovere ad un vasto pubblico ‘IROL’ e le mie canzoni. Mi sto facendo in 4 perché credo in ciò che faccio: so di rischiare spesso, ma sono indipendente e portare la mia musica a più persone possibili mi da tanta soddisfazione, ed è il mio obiettivo.

Qual è la prima canzone che hai scritto?

Una delle prime è stata sicuramente Vuoto, che ho portato dopo qualche anno a I Talenti dei Castelli edizione 2015.

Oltre ad aver vinto il talent di Banca di San Marino, nella seconda edizione sei stato anche apprezzato conduttore. Come è andata?

Una bellissima esperienza. Ho collaborato anche con la Radio Televisione di San Marino, con il quale ho uno ottimo rapporto ed è stata una grande occasione ed un grande piacere per me.

Come passi le tue giornate?

Scrivo testi, sto dietro ai miei progetti e colgo qualche lavoro occasionale, sono parte di un collettivo, di un’etichetta indipendente riminese chiamata Kali Black creata da Kd-One, del quale facciamo parte principalmente io, MPE, Dosher, Brat ma assieme a noi altri emergenti e collaboratori sia della zona romagnola che torinese.

Quanto tempo investi in questa passione?

Dedico alla mia passione più tempo possibile anche perché è come una calamita. Sono nato il 24 maggio, ho 24 anni e dedico alla musica quasi 24 ore al giorno, scherzo ovviamente. Il 24 comunque è un numero ricorrente, devo assolutamente usare 24 come titolo di una mia prossima traccia, è un pallino che ho in testa ultimamente..

Ed ora la vincitrice della seconda edizione de I Talenti dei Castelli. Chi è Lucia Castiglioni?

Sono prima di tutto una ginnasta: la ginnastica rappresenta la mia vita.

Che studi hai fatto?

Ho terminato quest’anno il Liceo Scientifico di San Marino e farò a breve il test d’ingresso per Fisioterapia a Bologna.

Cosa ha motivato la tua scelta?

È una figura professionale legata allo sport: in futuro mi darà la possibilità magari di lavorare con una nazionale di ritmica o anche di un altro sport.

Come ti sei avvicinata alla ginnastica ritmica?

Casualmente. Ho iniziato con il nuoto, poi all’età di sette anni ho scoperto allo stesso tempo la ginnastica ritmica e il nuoto sincronizzato. Entrambi, dopo il primo anno, mi volevano inserire nel gruppo pre-agonistico: ho scelto la ritmica.

Non ti manca il nuoto?

Direi di no. Ho sempre fatto fatica ad accettare il ‘tappino’ nel naso. Mi piaceva molto di più andare in palestra, salire in pedana ed usare gli attrezzi.

Come è la tua giornata tipo?

Durante il liceo, andavo a scuola fino alle 13.30. Poi, dopo il pranzo, alle 15 mi allenavo in palestra fino alle 18. Quindi mi aspettava ancora un’ora di danza classica. La sera, dopo cena, compiti. D’estate mi alleno anche la mattina. Nel tempo libero esco con gli amici, il fine settimana, oppure leggo: tra i miei libri preferiti metto Harry Potter – tutta la saga – e Bianca come il latte, rossa come il sangue.

Una vita di sacrificio. Sei un esempio per tanti giovani.

Mi piace questo sport, da sempre, ed è la mia passione che mi motiva ad andare avanti. Ormai fa parte di me. Purtroppo è anche uno sport che ha vita ‘breve’: a 20 anni sono molte le atlete che decidono di smettere, perché ci sono ragazze molto più giovani che arrivano in pedana. Questo mi rende triste, ma è la realtà di questo sport: va accettata.

Dove ti vedi tra cinque anni?

Spero di essere diventata già fisioterapista magari all’interno della nazionale. Ho già iniziato a fare il corso da allenatore e poi successivamente vorrei frequentare il corso per diventare giudice internazionale di ritmica. Mi piacerebbe moltissimo lavorare con le bambine e portarne qualcuna sulla pedana di gara.

Aiutaci a distinguere tra ginnastica ritmica e artistica.

La ginnastica ritmica, il mio sport, prevede l’utilizzo di piccoli attrezzi come fune, cerchio, palla, clavette e nastro, avvalendosi di un accompagnamento musicale. In questa attività la danza, l’eleganza e l’elasticità devono essere sempre in armonia con il corpo. La ginnastica artistica invece usa attrezzi come parallele, trave, cavallo, anelli oltre al corpo libero, che è l’unica performance che può essere accompagnata dalla musica.

Attualmente per chi gareggi?

Mi alleno con la Società Sportiva Ginnastica San Marino e quando vengo convocata a partecipare a competizioni internazionali rappresento la mia nazione attraverso la Federazione Sammarinese Ginnastica.

Come vivi la pressione in gara?

Quando ero piccola non mi preoccupavo molto e non avevo pensieri. Quando cresci, aumenta anche l’ansia, perché senti maggiormente la pressione e punti a dare sempre il meglio di te per vincere le gare. Ciascun esercizio dura solamente un minuto e mezzo: lì ti giochi tutto. Ti sei allenato mesi per restare in pedana solo 90 secondi.

Quando hai avuto la sensazione di aver svolto la tua performance migliore?

Nel 2014, ai Campionati del mondo ad Izmir, in Turchia: era una delle prime gare importanti a cui prendevo parte. E ovviamente quest’anno a Pesaro, alla Coppa del Mondo.

Torniamo a parlare dei talent: cosa ne pensate?

IROL. Il talent è una grande occasione per mettersi in mostra e per promuoversi al grande pubblico, secondo me dev’essere usato al meglio come canale pubblicitario e non come unica via o scorciatoia per l’artista. Chi partecipa ad un talent con l’illusione di crearsi una carriera grazie ad una partecipazione o una vittoria si sbaglia, perché finito il talent i riflettori si spengono e si torna a fare i conti con la realtà.
LUCIA. I talent sono una grande occasione data ai giovani per mostrare le proprie attitudini. Farsi vedere conta molto.

Cosa ne pensate invece de I Talenti dei Castelli?

IROL. È una bellissima iniziativa della Banca di San Marino che per prima ha iniziato ad investire sul Titano e sui talenti dei giovani, per far vedere che ci sono personalità interessanti nell’arte, nella musica. I Talenti mi ha dato la possibilità di portare avanti il mio percorso artistico, di ripagarmi alcune spese. Un’opportunità per i sammarinesi, cresce anno dopo anno ed è ormai un evento che coinvolge tutta la Repubblica.
LUCIA. Ho visto la prima edizione in TV. Ho detto ai miei: “Voglio partecipare”. È una grande opportunità: è certamente un bel trampolino di lancio per valorizzare ragazzi che prima non si conoscevano.

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Il ricordo più bello della tua vittoria?

IROL. Tornare a casa dalla mia famiglia a Serravalle dopo la vittoria: finire la Vigilia di Natale e festeggiare con loro è stata la cosa più bella.
LUCIA. Il 24 dicembre. A parte la vittoria, dietro le quinte si era creato tra noi finalisti un clima bellissimo, anche se c’era ansia, ovviamente. Ricordo poi il buio, le luci che giravano e che alla fine si sono accese su di me. E’ stata una grande emozione. I miei compagni erano tutti molto bravi, ma se non avessi partecipato, avrei sicuramente votato per Paco. Eravamo già amici e mi piaceva molto la sua canzone.

Chi ringrazi in particolare?

IROL. Tutti quelli che mi supportano e credono in me, la mia famiglia e Kali Black.
LUCIA. La mia famiglia, le allenatrici e i miei migliori amici che mi hanno sempre sostenuto ed aiutato in tutto.

Quali sono i tuoi prossimi impegni?

IROL. Il primo agosto esce un nuovo pezzo, Cardiopalma. Poi entro fine 2017 se tutto va bene avrete anticipazioni riguardo l’uscita del mio prossimo progetto nel quale saranno contenuti Cardiopalma, Decollo & Mastercard. Il 28 luglio ho aperto il concerto dei 99 Posse a Dogana, mentre il 4 agosto 2017 parteciperò allo Smiaf a San Marino Città e il 6 agosto 2017 al Tiberio Music Festival, presso il Parco Marecchia.
LUCIA. A fine agosto sarò di nuovo a Pesaro per i Mondiali di Ginnastica Ritmica: è la prima volta che hanno luogo in Italia. Poi a settembre ci sarà un torneo internazionale a San Marino e prenderò quindi parte al Campionato di Serie B1 italiano. (Attualmente Lucia è Campionessa Nazionale AICS, ndr.)

Quale personalità ha influenzato il tuo lavoro, la tua passione?

IROL. Mi sono ispirato a molti rapper americani: penso a Kendrick Lamar, J Cole e tanti altri. In Italia un artista che stimo, e un esempio da seguire, è Salmo, perché si è creato da solo, si produce da solo e ha fatto dell’indipendenza il suo cavallo di battaglia.
LUCIA. Yana Alexeyevna Kudryavtseva: è una ginnasta russa che ha un anno in più di me e ha smesso l’attività dopo l’argento olimpico conquistato nel 2016. È elegante nei movimenti e quando usa l’attrezzo sembra unita ad esso: è fluida, con la palla e il cerchio. E ha belle linee di gambe.

Nel tuo ambito, quali sono stati gli incontri più importanti?

IROL. Ho incontrato e passato del tempo più volte con tanti rapper conosciuti, come Clementino, Ensi o Wille Peyote. Ho aperto concerti di tanti Rapper e Artisti internazionali come Alborosie, RuggedMan, Afu Ra e tanti altri venuti in zona.
LUCIA. Alexandra Agiurgiuculese, una ginnasta italiana, di origini rumene, individualista della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica. Siamo amiche da tanto tempo. Ci siamo conosciute quando sono andata in diverse occasioni, soprattutto d’estate, ad allenarmi presso la sua società ad Udine.

Che ruolo ha la tua famiglia nel perseguire la tua passione?

IROL. Ha un ruolo fondamentale, hanno sempre creduto in me e sono parte della mia musica e della mia persona.
LUCIA. I miei famigliari sono i miei primi fan: mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto.

Come valuti il tuo Paese in questo momento?

IROL. Sono contento che ci siano giovani, conoscenti coetanei e amici nei quali riservo fiducia e nutro un rispetto intellettuale ai vertici della politica sammarinese. San Marino ha grandi potenzialità ed è una Repubblica unica al mondo, mi ritengo fortunato ad essere nato in questo Paese.
LUCIA. Amo il mio Paese: mi ha dato molte opportunità e sono grata ed onorata di rappresentarlo a livello internazionale.

A livello di social network, i vostri fan come vi possono seguire?

IROL. Ho una pagina ufficiale Facebook e Instagram. Su YouTube sono presenti i miei video sul canale ufficiale Kali Black e Irol. Alcune delle mie tracce si possono trovare anche su iTunes e Spotify.
LUCIA. Ho un profilo Facebook e Instagram.

Cosa volete augurare ai prossimi partecipanti della terza edizione de I Talenti dei Castelli?

IROL. Divertitevi prima di tutto: spaccate!
LUCIA. In bocca al lupo a tutti. Spero ce ne siano tanti e che si divertano.