Io viaggio da sola

Non adatto alle signore, o come recita il titolo originale Unsuitable for Ladies.  L’antologia di scritti di viaggio al femminile pubblicata nel 1994 dalla scrittrice inglese Jane Robinson prende spunto, con vero humor britannico, dal vecchio detto inglese “Real ladies do not travel”.

Amante dei libri e dei viaggi, Jane Robinson mette insieme sedici secoli di esperienze di viaggio tutte al femminile, oltre mille testimonianze letterarie a dimostrazione del fatto che le donne viaggiano da sempre e non solo accompagnate dai propri uomini, ma anche in compagnia di altre donne o completamente sole.

Le viaggiatrici contemporanee

Proprio le inglesi sono oggi le viaggiatrici più numerose, il 40% dei viaggi in solitaria, per lavoro o per piacere sono compiuti da lady. Un’indagine svolta da Tripadvisor nel 2015 rivela che il 55% delle donne intervistate ha viaggiato sola almeno una volta nella vita e il 75% ha in programma di farlo nel corso dell’anno. Le italiane, rispetto alle donne degli altri 8 Paesi inclusi nella ricerca, risultano meno coraggiose della media, solo il 23% ha provato questa esperienza.

I motivi di viaggio sono spesso indicativi di un pregiudizio di genere ancora molto radicato, anche se in questo caso si tratta di una reazione ai tabù. Per la metà delle viaggiatrici intervistate infatti la scelta è motivata da un bisogno di fare ciò che si desidera senza doversi piegare alla volontà e ai tempi altrui oltre che alle convenzioni, i benefici che se ne traggono riguardano il sentirsi più sicure di sé, indipendenti e autosufficienti.

Le destinazioni più amate sono le grandi capitali. Se non sono sole, la compagnia preferita per un viaggio è quella delle amiche per 4 donne su 5, e le motivazioni di viaggio più comuni per comitive di donne sono le attrazioni culturali e artistiche, lo shopping e la cucina locale.

Blogger di viaggio
Blogger di viaggio

Ieri esploratrici, oggi travel blogger

La letteratura di viaggio, che nella sua versione rosa ha ispirato l’antologia di Jane Robinson, sin dalla fine del ‘700 assume con frequenza la forma narrativa del diario. Questi resoconti in soggettiva venivano scritti da studiosi e letterati, i pochi che potevano permettersi grand tour alla scoperta del vecchio continente o esplorazioni di terre poco conosciute e dal fascino esotico. Per la bella forma e la curiosità di quanto vi era raccontato, una volta pubblicati diventavano testimonianze preziose.

Oggi i diari di viaggio sono infiniti e a portata di schermo di tutti. Pubblicati online e accessibili a costo zero, i blog che si occupano di viaggi e vacanze negli ultimi anni si sono moltiplicati a dismisura e fra i cosiddetti travel blogger la componente femminile è altissima.

Le travel blogger che hanno fatto della propria passione per i viaggi un vero e proprio lavoro sono solo una piccola parte delle tantissime voci presenti online. Oltre a saper scrivere e ad avere vissuto abbastanza esperienze da potersi definire esperte del settore, le viaggiatrici contemporanee che vogliono raggiungere la notorietà devono essere anche abili fotografe o videomaker, saper come raggiungere i propri lettori anche attraverso i social network, trovare sponsor e sostegno economico e imparare a gestire il proprio nome come un brand.

Shannon O’Donnell, fotografa, viaggiatrice e volontaria, ma soprattutto blogger sul suo A little adrift, nel 2013 ha ottenuto il riconoscimento di Traveler of the year di National Geographic. Altre famosissime travel blogger internazionali sono Abigail King di www.insidethetravellab.com  e Joki Ettenberg di www.legalnomads.com. Blogger, ma soprattutto Youtuber, la bravissima Sonia Gil che sul suo canale Sonia’s Travel racconta i suoi segreti di viaggiatrice contemporanea.

Fra le italiane ha sicuramente fatto centro Simon Falvo, il suo blog Wild About Travel, un riferimento per viaggiatori di tutto il globo, grazie alle originali note che l’autrice scrive in inglese, ma con saldo spirito italiano. Italianissime da leggere sono anche Giulia Raciti e il suo Viaggiare low cost, Cabira Magni, bravissima fotografa di Trip or Treat?, Francesca Barbieri, Fraintesa, che racconta di ecotour e viaggiatori vegetariani. In ultimo il blog di Francesca di Pietro, Viaggiare da soli, offre un imperdibile punto di vista da psicologa sul viaggio in solitaria.

escursionista

Viaggiatrici sole, ma in buona compagnia

Anche il mercato si è accorto che le donne hanno sempre più voglia e interesse a viaggiare da sole, infatti nel corso degli ultimi anni sono nati diversi servizi dedicati a questa nicchia di pubblico, che oggi tanto nicchia non è più.

L’hotel Artemisia a Berlino è stato il primo hotel in Europa a rivolgersi esclusivamente al pubblico femminile. L’esperimento iniziato nel 1989 fece notizia e oggi sono tantissimi gli hotel rivolti alle sole donne o con piani riservati alle viaggiatrici. A New York si può scegliere di soggiornare al Premier, in Times Square, o a Manhattan nel lussuosissimo Barbizon Hotel. A Londra il The Dukes London ha stanze dedicate alle “duchesse”, a Oslo il Grand Hotel ha un ladies floor, un piano arredato e organizzato per ospitare in grande stile le signore ospiti, a Copenaghen il Bella Donna Floor all’interno del Bella Sky Hotel non ammette uomini nemmeno fra il personale in servizio al piano.

In queste strutture il servizio offerto è di altissima qualità e tiene conto anche del gusto femminile con arredi e optional studiati ad hoc per le signore. Se al lusso si può rinunciare, alla sicurezza no, per questo anche molti ostelli low cost in giro per il pianeta si stanno attrezzando per offrire maggiori tutele e un ambiente protetto alle proprie ospiti.

Le agenzie viaggi e i tour operator più referenziati offrono diverse proposte per viaggi dedicati alle sole donne, spesso si tratta di viaggi di gruppo in cui sono ammesse solo donne sole che per l’occasione si trasformano in compagne di viaggio. In Italia ne è un esempio l’agenzia toscana Eliotropica travelling. Anche Quiltour, Speedvacanze, organizzano viaggi creando gruppi misti di persone, per partire sole e tornare con nuovi amici.

Le donne che viaggiano sole non sempre cercano solitudine. Per questo in rete sono presenti molti network che permettono alle donne di conoscersi online, scambiarsi consigli di viaggio e organizzare tour di gruppo. Fra questi il più longevo, famoso e internazionale è www.womenwelcomewomen.uk una organizzazione europea fondata nel lontano 1984 con l’intento di far conoscere donne di tutto il mondo e farle viaggiare per conoscersi di persona, trascorrere tempo insieme e stringere nuovi legami.

L’avvento del web ha permesso a questi network di svilupparsi in modo capillare, dando vita a portali che riuniscono guide di viaggio, pacchetti vacanze, consigli di lettura e proposte molto specifiche per ogni tipo di viaggiatrice (in base all’età, alle motivazioni di viaggio, alla disponibilità economica). Ricchissimi di risorse, per esempio, Journey Woman o il portale Women Travel, ma anche l’italiano www.viaggiodasolaperche.com un network di travel blogger e una vera e propria comunità molto attiva e utile a chi cerca informazioni, consigli e ispirazioni di viaggio.

Altri progetti originali made in Italy sono le risorse online e i workshop di travel coaching per donne di Viaggiatori si diventa, e le guide women friendly di www.permesola.com, dove trovare anche un’amica di valigia.

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App per viaggiare in sicurezza

Per avere sempre risorse a portata di mano, poi, esistono numerose App dedicate al viaggio che permettono di spostarsi con maggior sicurezza e che possono rivelarsi ottime compagne di viaggio:

WorldMate è un’app utilissima per chi deve organizzare i propri spostamenti senza perdere tempo e coincidenze. Inseriti i dati del volo e la meta, l’app fornisce indicazioni sui mezzi di trasporto locali, gli autonoleggi, i tempi di percorrenza e gli orari della reception del hotel.

Team è l’app che guida all’uso della tessera europea di assicurazione sanitaria nei paesi UE , Islanda, Liechtenstein , Norvegia e Svizzera . Fornisce i numeri di telefono di emergenza e altre informazioni utilissime in 25 lingue.

Siamo Sicure è un’app italiana premiata da istituzioni e patrocinata dal Telefono Rosa. Una volta attivata trasforma il telefono in uno strumento di difesa: con un semplice click si attivano allarmi acustici, si telefona al numero scelto per le chiamate di emergenza, si invia un SMS che contiene le coordinate del luogo in cui ci si trova.

Per fortuna l’attenzione all’argomento e la volontà delle donne di sentirsi libere di viaggiare sole o in compagnia, con le dovute precauzioni, è sempre più alta e ogni giorno la rete aiuta a diffondere nuove risorse e informazioni. La parola chiave da cercare online è Women Friendly.

Non resta che navigare, informarsi e preparare la valigia.