Il mondo è di chi si alza presto?

Hopper Meditations di: Richard Tuschman

Al mondo esistono due tipi di persone…

Iniziano così innumerevoli articoli dedicati alle nostre abitudini riguardo al sonno. Mattinieri e nottambuli, amanti dell’alba e tiratardi o, con una metafora presa dal regno animale, early birds e night owls.

Da decenni psicologi e biologi, scrittori e sociologi indagano il tema, in alcuni casi smentendo e in altri offrendo il fianco a stereotipi e facili associazioni fra le operative, produttive, inquadrate persone mattiniere, e i pigri, svogliati, creativi nottambuli.

Sei Allodola o Gufo? Questione di DNA

Dal punto di vista biologico le teorie più recenti sostengono che sia una questione genetica: nel DNA è già definito il destino da allodola o gufo che segna il nostro rapporto veglia/sonno. Lo spiega bene il video di AsapSCIENCE, in cui si fa il punto su attitudini, pregi e difetti per entrambi i tipi di persone.

In un mondo perfetto, lascia intendere lo studio, nessuno sarebbe svantaggiato. Assecondando la propria predisposizione alla veglia, le opportunità di successo sociale si bilancerebbero offrendo a tutti il giusto tempo per esprimersi efficacemente, guidati dagli ormoni della felicità in un caso e da quelli dell’intraprendenza nell’altro.

Nella realtà, però, siamo sottoposti a ben più rigide convenzioni sociali: tra le 8 e le 9 del mattino si entra in ufficio, suona la campanella a scuola e prendono il via le relazioni d’affari. La legge dei grandi numeri parla chiaro, o nasci allodola o ti adatti.

La notte resta il tempo dei poeti, degli artisti, dei ribelli, o dei turnisti, le persone di successo per attitudine o per abitudine si alzano molto presto. Così almeno sostiene Laura Vanderkam, esperta di time management, nel libro What the most successful people do before breakfast.

“Prima che il resto del mondo inizi la propria colazione, le persone di maggior successo hanno già segnato alcune delle proprie vittorie quotidiane”. Corsa, meditazione, creatività, pianificazione strategica della propria carriera, tempo dedicato agli affetti, trovano posto per gran parte degli intervistati dalla Vanderkam tra le 5 e le 9 del mattino, prima di dare inizio alle frenetiche attività che occupano ogni momento della loro quotidianità.

Come imitarli? La ricetta degli uomini di successo prevede all’inizio tanta forza di volontà, poi la sveglia diventa un’abitudine, l’alba il momento dedicato alle attività più piacevoli della giornata e la forza di volontà sviluppata diventa una risorsa in più per gestire al meglio le urgenze che la quotidianità propone dalle 9 del mattino in poi.

Sveglia! Un Aiuto Smart

Costruire un’abitudine richiede tempo e costanza, ma anche la giusta sveglia può aiutare.

La prima sveglia fu inventata dall’orologiaio Levi Hutchis nel 1787. Dato che per lavoro l’orologiaio americano era costretto ad alzarsi prima dell’alba fu egli stesso lo “user zero” di questa utile ma odiatissima tecnologia.

L’invenzione di Hutchis ha avuto immediato successo e grande diffusione, senza subire grandi variazioni per oltre due secoli. Poi sono arrivati gli smartphone, che con la loro microtecnologia hanno in un colpo solo sostituito molti strumenti di misurazione d’uso quotidiano. Sveglie, orologi da parete, agende, barometri sono finiti in soffitta o, al massimo, si sono ritagliati un ruolo più decorativo che utile.

L’App che ti sveglia al momento giusto

Oltre a funzionare da sveglia, i nostri telefonini sono oggi in grado di dare un aiuto concreto a chi al mattino non lascerebbe mai il letto. Un esempio è l’app Sleep Cycle, che monitora i movimenti e i suoni registrati durante il sonno attraverso microfono e accelerometro dello smartphone. La suoneria si avvia In un arco temporale di 30 minuti, quando i dati raccolti indicano che il sonno è più leggero e il risveglio meno traumatico. Ottime le recensioni, oltre un milione i download totali.

Matematica, meglio di una doccia fredda

Un approccio meno dolce, ma altrettanto curioso, è quello dell’app Mathe Alarm Clock, particolarmente adatto a chi spegne la sveglia senza neanche accorgersene. Grazie a quest’app nessun gesto automatico aiuterà a stoppare il fastidioso suono, perché l’unico modo per interromperlo è risolvere il quiz matematico del giorno. Sul genere anche I Can’t Wake Up!: giochi di memoria, rebus, parole da posizionare in ordine alfabetico faranno passare in un lampo il torpore del risveglio.

Un risveglio felice

Gli store Apple e Android propongono molte altre soluzioni, ma una delle più piacevoli è sicuramente Smile Clock, la sveglia che si disattiva solo con un selfie sorridente. Forse la si può ingannare, ma scegliere di partire con il sorriso è sempre una buona opzione.

al mattino

Nottambuli, una community vi salverà

In pieno spirito 2.0 nasce la community Wakie, un gruppo di persone sconosciute che si svegliano l’un l’altro. I mattinieri che aderiscono al gruppo (i wakie) hanno il compito di telefonare e svegliare gli sleepyhead. Lo scopo è far incontrare persone con abitudini di sonno differenti, ma con gusti simili.

Iscrivendosi alla community infatti si definisce il proprio profilo e, in base agli interessi indicati, si creano le coppie in modo sicuro e anonimo. Essere svegliato da uno sconosciuto che ti parla d’arte, di viaggi, di amore (se rientra nei tuoi topics) non deve essere male considerato che la community ha già 2 milioni di utenti in 80 diversi paesi.

Il Buonumore al Risveglio Passa dai Sensi

Se l’obiettivo è trovare motivazione e svegliarsi con il sorriso, potrebbe essere una buona idea puntare tutto sulla gratificazione dei sensi.

Luce naturale e orologio interno

Prima dell’invenzione della sveglia era la luce naturale a definire il ritmo di veglia e sonno delle persone. Per natura e per atavica abitudine siamo regolati per rispondere a uno stimolo visivo, più che uditivo, al momento del risveglio. Dormire al buio, oscurando le finestre, inibisce alcuni dei principali compiti del nostro ritmo circadiano, l’orologio interno che regola le funzioni fisiologiche umane in base agli stimoli naturali percepiti nelle 24 ore.

Lasciare che sia la luce solare a solleticare le nostre palpebre è un’idea romantica, ma non assicura la precisione di cui le nostre vite iperorganizzate necessitano. Esistono però sveglie che riproducono la luminosità dell’alba in camera da letto, in trenta minuti dal buio si passa all’illuminazione a giorno, suoni naturali accompagnano il crescendo di luce per un inganno sensoriale completo e molto efficace.

La musica adatta al risveglio

L’alternativa musicale al traumatico trillo viene introdotta negli anni ’50 con l’invenzione della prima radiosveglia. Oggi gli strumenti che permettono di svegliarsi cullati dalla voce o dalle note dei propri musicisti preferiti sono i più vari. Non tutte le canzoni, però, hanno la stessa efficacia nel regalarci il buon umore e l’adrenalina necessaria per partire con il piede giusto ogni mattina.

A individuare la canzone perfetta per il risveglio ci ha pensato Spotify, piattaforma di streeming musicale on demand, con il supporto dello psicologo David M. Greenberg. Viva la Vida dei Coldplay è stata eletta come miglior canzone per il risveglio di tutti i tempi. Il motivo? La melodia cresce gradualmente, il testo invita alla positività, il ritmo fa venire voglia di muoversi. Per chi non è fan dei Coldplay c’è speranza, la playlist Wake Up di Spotify contiene altre 19 canzoni scelte secondo lo stesso criterio.

Il caffè si gusta a letto

The Barisieur - design by: Josh Renouf
The Barisieur – design by: Josh Renouf

Bei tempi, quelli in cui la mamma preparava la colazione e il profumo di caffè e brioches ci trasportava con dolcezza dal mondo dei sogni alla realtà…

A chi non ha la fortuna di svegliarsi con la tavola già imbandita o con una colazione servita a letto, viene in soccorso ancora una volta la tecnologia. La caffettiera elettrica e il tostapane a timer esistono già da anni, ma il progetto The Barisieur, una sveglia caffettiera da comodino progettata dal designer inglese Josh Renouf, ci porta un passo avanti.

Il suo prototipo promette di regalare un risveglio plurisensoriale: prima di mettere piede fuori dal letto i nostri sensi saranno solleticati dal rumore dell’acqua in ebollizione, il profumo di caffè e un espresso caldo e fumante pronto per essere gustato.

Dicono che il mondo è di chi si alza presto… balle! Il mondo è di chi è felice di alzarsi. (Monica Vitti)